ENEA DEPURA L'ACQUA DALL'ARSENICO. LA NOSTRA ASSOCIAZIONE DI CONSUMATORI CHIEDE UN GARANTE NAZIONALE

Si ritorna a parlare dell'Arsenico nell'acqua (soprattutto per gli utenti idrici del Lazio, ma non solo) argomento caduto nel dimenticatoio ma che desta sempre molta preoccupazione e che ha evidenziato lo stato di inefficienza, di arretratezza e di inadeguatezza del servizio idrico italiano.
Molto spesso in mano a società private che non sono in grado o non sono intenzionate alla ristrutturazione degli acquedotti attualmente la rete idrica italiana risulta essere mal gestita, in stato confusionale e soprattutto in una fase anomica endemica.
Lo Stato è del tutto assente e la nostra Associazione di Consumatori ha più volte evidenziato la necessità dell'intervento del legislatore per normare un servizio del tutto privo di norme. A differenza poi di altri servizi per quello idrico non esiste una vera autorità che ne garantisca i diritti e i comportamenti degli operatori. Lo stato attuale denuncia ed evidenzia il fallimento della Legge Galli e ancor di più il fallimento della gestione privata di un servizio della cosa pubblica (l'acqua è dello Stato e non può essere "venduta" o "svenduta" ad alcuno).
L'impegno dell'Enea (Agenzia Italiana per le Nuove Tecnologie) è senza dubbio importante e stabilisce un'importante azione politica (nei confronti della Comunità Europea - ricordiamo che l'Italia è ormai fuori dai parametri stabiliti proprio dalla Comunità Europea) ma soprattutto per la salute degli utenti italiani. 

Come scrive Repubblica infatti, i ricercatori Enea dei laboratori del centro della Casaccia hanno annunciato di avere messo a punto un processo di depurazione altamente innovativo. In grado di portare entro la soglia consentita dalla legge, quindi riducendo l'arsenico presente nell’acqua fino a 10 microgrammi per litro, la nuova tecnologia separativa sarebbe composta da membrane che permettono il verificarsi del fenomeno dell’osmosi inversa oltre che la nanofiltrazione. Associando poi a questi “adeguati sistemi di miscelazione con acqua non trattata per il mantenimento del giusto contenuto salino richiesto dall’acqua potabile e di controllo on-line del processo”.
 
Il processo, che durante il periodo di prova è stato testato sull'acqua di falda del Centro Ricerche contenente arsenico in livelli di poco superiori al limite di legge, ha dimostrato di essere in grado di ridurne la percentuale del 99%. Nei laboratori Enea è attualmente in via di sperimentazione un impianto di trattamento in grado di produrre 5 metri cubi all’ora di acqua potabile, utilizzata nella mensa aziendale di Casaccia con il progetto di realizzare impianti in grado di potabilizzare l’acqua di interi Comuni.

Dal canto nostro l'Associazione Europea Consumatori Indipendenti chiede il riordino del settore idrico con una legge che stabilisca nuove regole e soprattutto istituisca un'Autorità Nazionale del Servizio Idrico Integrato.

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