COME PROTEGGERVI DALLE PROPOSTE TELEFONICHE DI CONTRATTO. ECCO I CONSIGLI DELLA NOSTRA ASSOCIAZIONE DI CONSUMATORI

La nostra associazione di consumatori vi dice come riconoscere le buone proposte o recedere dai cattivi contratti

Sempre più spesso capita che stando nella tranquillità della propria casa si ricevano per telefono proposte di abbonamento, che vuoi per la convenienza vuoi perché presi alla sprovvista, si finisce per accettare.
E tali proposte riguardano nuovi abbonamenti con operatori telefonici o anche servizi accessori e cambiamento di profili tariffari con il proprio operatore, nuovi contratti a favore di aziende del settore elettrico e gas,  sottoscrizione di abbonamenti per pay TV o acquisto di prodotti (dall’aspirapolvere, alla TV, ad abbonamenti a riviste).
Sono valide le proposte ricevute per telefono?La risposta è sì: se tali proposte vengono accettate sono dei veri e propri contratti, anche se non sottoscritti con la nostra firma. Per questo bisogna fare molta attenzione nel momento in cui si accetta.
Ecco il vademecum di AECI per evitare i contratti telefonici sottoscritti in fretta o almeno per sapervi districare:
Prima di accettare
- Non accettate subito la proposta: prendete tempo, anche se la proposta è allettante e sembra fatta “su misura”per voi;
- Fatevi mandare la proposta per iscritto via mail, via posta o chiedete di visualizzarla sul sito dell’azienda: è sempre meglio leggerla, valutarla e vederla nel suo complesso;
- Chiedete un appuntamento con il punto vendita a voi più vicino per parlare con un interlocutore in carne e ossa: attenzione a non dare appuntamenti a promotori in casa propria per evitare i truffatori.
L’accettazione della proposta
- L’operatore telefonico che vi contatta deve per legge fornirvi i dati relativi all’azienda e il numero di pratica aperta;
- E’ necessario avere “certezza giuridica” della conclusione del contratto: cioè deve essere spedito al nostro indirizzo copia del contratto sottoscritto, entro la data nella quale il contratto entra in vigore.
Per recedere dal contratto
- Inviare una raccomandata a/r per comunicare il recesso dal contratto entro 10 giorni dalla sottoscrizione: nel caso di prodotti, 10 giorni dal ricevimento della merce, nel caso di servizi, 10 giorni dalla sottoscrizione del contratto;
- Non è necessario motivare la richiesta di recesso, poiché per i contratti sottoscritti fuori dai locali commerciali è possibile esercitare il diritto di ripensamento nei 10 giorni successivi all’acquisto;
- Nel caso di prodotti, unitamente alla raccomandata a/r è necessario restituire la merce in condizioni integre
Per maggiori informazioni o per segnalare pratiche scorrette potete contattare le sedi A.E.C.I. a voi più vicine e i nostri esperti tramite la Chat on line o la mail helpdesk@euroconsumatori.eu 

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